DOMENICA 17 GIUGNO – A SPASSO NEL TEMPO: DALLA VIA AMERINA ALLA VIA CAVA FANTIBASSI

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Meravigliosa escursione nel cuore dell’Agro Falisco all’interno di una delle forre più belle e selvagge presenti in zona. Un vero e proprio viaggio nella storia, durante il quale si avrà la possibilità di ammirare numerose rilevanze storico/naturalistiche presenti in questo incredibile territorio. Prima su tutte l’antica via Amerina, la strada consolare romana costruita nel 241 a.C., e ben tre necropoli scavate a mano nel tufo e poste ai margini dell’antica strada(necropoli del CAVO DEGLI ZUCCHI, VALLE DEI PRICIPI, TRE PONTI). Il percorso si snoda lungo i margini del Rio Maggiore, all’interno di uno dei contesti naturalistici più belli e caratteristici della zona: LA FORRA, una vera e propria meraviglia della natura, e frutto di un processo geologico durato millenni.Durante il tragitto si avrà, inoltre, la possibilità di ammirare quella che dagli studiosi viene considerata come la “perla” dell’agro falisco, vale a dire la VIA CAVA FANTIBASSI. Questa antica strada, scavata a mano nel tufo intorno al 380 a.C., con le pareti alte fino a 15 m, conserva ancora oggi importanti iscrizioni, oltre ad un eterno velo di mistero e suggestioni!
insomma..luogo magico di incantevole bellezza dove, camminare al suo interno, inghiottiti dalle sue ciclopiche pareti tufacee, alte fino a 15 m, è davvero qualcosa di UNICO ed ALTAMENTE EMOZIONALE!!!
Il pranzo è al sacco!

COSA VISITEREMO LUNGO IL CAMMINO:
– La via Amerina (241 a.C.)
– Tre necropoli scavate a mano nel tufo
– La tomba del Re e della Regina
– Ponte romano
– Forra del Rio Maggiore
– La via cava Fantibassi

Apri il link sotto e guarda il video!
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1244312512390150&id=617779018376839

DIFFICOLTA’: Facile
LUNGHEZZA PERCORSO: 8 KM
DURATA: +/- 5 ore (+ PAUSA PRANZO)
COSTO: 12 EURO ( ESCURSIONE + ASSICURAZIONE GIORNALIERA + TESSERA ASSOCIATIVA GRATUITA)

PER INFO E PRENOTAZIONI:
👉LUCA 3386978479

COSA PORTARE:
Abbigliamento e scarpe da trekking + pranzo al sacco + acqua (almeno 1,5 lt a testa)

ORA E LUOGO DELL’APPUNTAMENTO:
Ore 9:30 puntuali presso Falerii Novi ( Fabrica di Roma, VT)

AD ACCOMPAGNARVI IN QUESTA ESCURSIONE:
– LUCA PANICHELLI, Dottore in “Arte, cultura e turismo del territorio”; esperto conoscitore dell’Agro Falisco; studioso della cultura falisca; fondatore del blog Tesori Nascosti – Agro Falisco

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE:
Nel momento dell’ISCRIZIONE all’evento, che può avvenire per VIA TELEFONICA (Luca 3386978479) o TRAMITE MESSAGGIO ALLA PAGINA FACEBOOK Tesori Nascosti – Agro Falisco, i partecipanti dovranno rilasciare i propri dati (nome, cognome, data di nascita e codice fiscale) per la stipulazione dell’assicurazione infortuni giornaliera compresa nella quota. I dati rilasciati verranno utilizzati ai sensi dell’art. 13 D.lgs. n. 196/2003 per la stipulazione della polizza stessa. I dati vanno forniti solo per la prima partecipazione, per le escursioni successive non verranno richiesti in quanto registrati.

EVENTO ORGANIZZATO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE “STRADA DEI SAPORI – TERRE FALISCHE” IN COLLABORAZIONE CON IL BLOG Tesori Nascosti – Agro Falisco.

LE ISCRIZIONI ALL’EVENTO SARANNO CHIUSE SABATO 16 GIUGNO O AL RAGGIUNGIMENTO DEL NUMERO MASSIMO DEI PARTECIPANTI.

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LA CASCATA DEI CAVATERRA – NEPI (VT)

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TESTO ED IMMAGINI DI LUCA PANICHELLI

Sin dai tempi più remoti, la forte presenza di acqua, quindi di fiumi e di torrenti, ha fatto si che molte popolazioni scelsero questo territorio per costruire le loro città. Una di queste antiche civiltà è sicuramente quella falisca, la quale riservava un vero e proprio culto alle fonti di acqua naturale che costellano questo territorio. Nepi, ad esempio, era una di queste città. Nepet o Nepete, deriverebbe il suo nome dalla parola etrusco/falisca Nepa, ovvero acqua. Quindi Nepi, città delle acque, tanto da portarne i segni di questo ancestrale legame nel nome stesso. La leggenda della sua fondazione( 548 anni prima di Roma) ci parla di un particolare serpente acquatico, adorato da questi antichi popoli come divinità, il quale uscì allo scoperto mentre il mitico fondatore Termo Larte era intento a tracciare il solco del pomerio del nuovo insediamento. Questo venne interpretato come simbolo di buon auspicio e la città venne consacrata alla divinità che aveva voluto manifestarsi proprio durante il Sacro atto della fondazione.

Quella nella foto sopra, è una delle cascate, insieme a quella del “Picchio” e quelle di Montegelato, tra le più belle e scenografiche di questo territorio. Ma c’è di più…mentre per ammirare le altre  bisogna affrontare dei sentieri anche abbastanza impegnativi come nel caso di quella del “Picchio”, per quanto riguarda la cascata dei Cavaterra basta affacciarsi sulla forra che delimita il centro abitato di Nepi (VT), nelle immediate vicinanze della Rocca dei Borgia, e la meraviglia è servita!

A creare questo incredibile scenario è il fosso del “Ponte” (detto anche del Castello), il quale dopo aver alimentato diversi mulini tra cui quello denominato dei Cavaterra e aver percorso l’intero tratto del fossato di difesa della Rocca, si getta nel vuoto all’altezza della porta sud dell’antica città, proprio dove sorgeva un ponte levatoio (da qui il nome del fosso del Castello), creando uno scenario a dir poco straordinario…ed il tutto nel cuore dell’antica città!

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PICCOLO RESOCONTO FOTOGRAFICO DELL’ESCURSIONE DEL 27/05/’18: “FORRE, VIE CAVE E PANORAMI MOZZAFIATO:BENVENUTI A CASTEL D’ISCHIA!”

Ringrazio davvero di cuore tutti I partecipanti che sono accorsi da ogni parte d’Italia per ammirare le bellezze di questa terra…ma non solo italiani..questa volta, infatti, anche 4 TURISTE AMERICANE ci hanno omaggiato della loro presenza!!!
…..e pensare che le foto di ieri da loro scattate saranno condivise nell’altra parte del mondo, mi rende davvero fiero ed orgoglioso! Come ho SEMPRE detto questo territorio ha molto da offrire a livello turistico, e me ne accorgo ogni volta che guardo lo stupore negli occhi dei partecipanti memtre AMMIRANO LE MERAVIGLIE DI QUESTO TERRITORIO!
AVANTI COSÍ AGRO FALISCO…ALLA PROSSIMA ESCURSIONE!!!

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DOMENICA 27 MAGGIO: ESCURSIONE A CASTEL D’ISCHIA (Castel Sant’Elia, VT)

 

LUCA

Splendida traversata di circa 12 km nel cuore pulsante dell’AGRO FALISCO, alla scoperta, senza esagerazioni, di uno dei panorami più belli e suggestivi di questo incredibile territorio!
Partiremo da Nepi(VT) e dopo aver attraversato ed ammirato alcune VIE CAVE o TAGLIATE scavate a mano nel tufo e dalle dimensioni ciclopiche, risaliremo dal fondo di una forra fino ai suoi margini. Qua, durante il nostro cammino avremo l’opportunità di ammirare l’antico centro storico di Nepi e Castel Sant’Elia da un’insolita quanto suggestiva prospettiva. La meta finale di questo nostro viaggio sarà l’antico INSEDIAMENTO MEDIEVALE DI CASTEL D’ISCHIA ed il suo incredibile panorama: il sito sorge infatti all’estremità di un pianoro incastonato tra le verdi e lussureggianti forre circostanti, creando uno scenario davvero unico ed emozionante!
L’arrivo sarà a Castel Sant’Elia (VT)
Il pranzo è al sacco.

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DETTAGLI PERCORSO:
DISTANZA: 12 KM
DIFFICOLTÀ: FACILE
DURATA:+/- 6 ore + pausa pranzo
COSTO: 12 EURO ( ESCURSIONE + ASSICURAZIONE GIORNALIERA + TESSERA ASSOCIATIVA GRATUITA)

COSA VISITEREMO:

👉 VIE CAVE (CAVONI) scavate a mano nel tufo in epoca falisca

👉L’ANTICO INSEDIAMENTO MEDIEVALE DI CASTEL D’ISCHIA ED IL SUO PANORAMA

AD ACCOMPAGNARVI IN QUESTA ESCURSIONE:
– LUCA PANICHELLI, Dottore in “Arte, cultura e turismo del territorio”; esperto conoscitore dell’Agro Falisco; studioso della cultura falisca; fondatore del blog Tesori Nascosti – Agro Falisco

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE:
Nel momento dell’ISCRIZIONE all’evento, che può avvenire per VIA TELEFONICA (Luca 3386978479) o TRAMITE MESSAGGIO ALLA PAGINA FACEBOOK Tesori Nascosti – Agro Falisco. Le iscrizioni saranno chiuse VENERDI 25 MAGGIO o al raggiungimento del numero massimo dei partecipanti!

EVENTO ORGANIZZATO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE “LA STRADA DEI SAPORI – TERRE FALISCHE” IN COLLABORAZIONE CON IL BLOG “TESORI NASCOSTI AGRO FALISCO”.

PER INFO E PRENOTAZIONI:
👉LUCA 3386978479

PER SAPERNE DI PIU’ APRI IL LINK SOTTO:https://www.facebook.com/events/604710646564251/

GUARDA IL VIDEO TRAILER DELL’EVENTO:

 

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08/04/’18 – “LA TRAVERSATA DEL RIO MAGGIORE: DA FALERII NOVI A FALERII VETERES” – VIDEO

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DOMENICA 8 APRILE – ESCURSIONE

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“LA TRAVERSATA DEL RIO MAGGIORE : DA FALERII NOVI A FALERII VETERES”

Dopo il maltempo che ha caratterizzato il mese di marzo, si torna finalmente ad esplorare insieme questo incredibile territorio!!!
Questa volta partendo da Falerii Novi, la città fatta costruire dai romani dopo la conquista e distruzione dall’antica città falisca(241a.C.), arriveremo fino a Falerii Veteres, l’odierna Civita Castellana, percorrendo uno splendido percorso sulle sponde del Rio Maggiore…in una delle forre piú belle e caratteristiche dell’AGRO FALISCO!!!
…Ma non solo..lungo il tragitto, oltre alla via Amerina, le sue necropoli ed altre meraviglie, si potrà ammirare la “PERLA” DELL’AGRO FALISCO: la maestosa VIA CAVA O TAGLIATA FANTIBASSI,interamente scavata a mano nel tufo, con le sue pareti alte fino a 15 m…UN VERO E PROPRIO SUSSULTO AL CUORE ED ALLA VISTA!

EVENTO ORGANIZZATO IN COLLABORAZIONE CON L’ASSOCIAZIONE 33Trek

Si arriva a Faleri Veteres: Civita Castellana.

COSA E’ NECESSARIO PER L’ESCURSIONE
Camminiamo in un ambiente boscoso che potrebbe non essere semplice. Alcuni accorgimenti per un escursione in natura di questo tipo sono assolutamente necessari. Le scarpe da trekking sono OBBLIGATORIE. Poi giacca a vento, abbigliamento a strati per un maggiore comfort in qualunque condizione climatica che si potrebbe verificare durante l’escursione. I bastoncini da trekking possono essere utili.
Livello di difficoltà: E (medio)
Dislivello max 200 mt.
Lunghezza ca 12 km

Il pranzo è al sacco.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro venerdi 6 aprile ore 18.00!
Al momento della prenotazione riceverete la locandina con i dettagli tecnici dell’escursione, luogo dell’appuntamento etc etc.

LE PRENOTAZIONI SARANNO ACCETTATE FINO AL RAGGIUNGMENTO DELLA SOGLIA.

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LA TAGLIATA FANTIBASSI

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L’ANTICA VIA AMERINA (241 a.C.) E LE SUE NECROPOLI SCAVATE NEL TUFO

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IL SENTIERO LUNGO IL RIO MAGGIORE 

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IL SENTIERO LUNGO IL RIO MAGGIORE

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LE “CAVERNETTE FALISCHE” STUDIATE DAL RELLINI

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CONSIGLI UTILI CONTRO IL MORSO DELLA VIPERA

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***ATTENZIONE ALLE VIPERE***

Con I’arrivo della primavera e il ritorno delle belle giornate, i verdi prati ed i boschi dell’agro falisco tornano a popolarsi di animali…tra cui anche la temutissima VIPERA🐍!!!(GUARDA IL VIDEO SOTTO)

NORMALMENTE ALLA VISTA DELL’UOMO, QUESTA FUGGE IMMEDIATAMENTE VIA, MA IN QUESTO PERIODO DELL’ANNO,ESSENDO ANCORA UN PO STORDITA DALL’INVERNO(COME ACCADUTO A ME IN QUESTO CASO), PREFERISCE RESTARE FERMA IMMOBILE PRONTA A SFERRARE UN SUO ATTACCO!
ECCO DI SEGUITO QUALCHE PICCOLA PRECAUZIONE PER SVOLGERE PASSEGGIATE IN MAGGIORE SICUREZZA:
– indossare scarpe alte alla caviglia, calzettoni spessi, e pantaloni lunghi;

– battere a terra con bastoni, soprattutto nell’erba alta;

– evitare di sedersi su pietraie e controllare il suolo prima di sedersi su un prato;

– chiudere sempre le borse e non abbandonare giacche e maglioni per terra;

– fare attenzione a dove si mettono le mani quando si va a funghi o asparagi: le vipere si annidano infatti fra le foglie e sotto le pietre.

COSA FARE IN CASO DI MORSO
Se nonostante le precauzioni sopra elencate, si viene morsi da una vipera, bisogna innanzitutto cercare di mantenere la calma,limitare il più possibile i movimenti, per non favorire la diffusione del veleno nell’organismo, eventualmente bagnare la ferita con acqua fresca, e farsi trasportare all’ospedale più vicino; se non è colpita una parte vitale, come il volto o il collo, in genere non si corrono rischi immediati per almeno due ore.
In caso di morso di vipera, accertato o anche solo sospetto la prima cosa da fare è contattare il 112, in modo da trasportare il paziente presso una struttura ospedaliera, dove potrà essere tenuto in osservazione e sottoposto alle eventuali cure necessarie.
Rimuovere anelli e bracciali prima che il gonfiore della zona colpita ne renda difficile l’asportazione.
Nell’attesa dell’intervento medico è essenzialemantenere il più possibile la tranquillità, in quanto uno stato di agitazione causa l’accelerazione del battito cardiaco e quindi una più rapida diffusione del veleno.
Altro intervento consigliato è il lavaggio abbondante della ferita con acqua ossigenata, permanganato di potassio o con acqua semplice. Questa operazione favorisce l’eliminazione parziale del veleno, che è idrosolubile. Da evitare invece le disinfezioni con alcool o sostanze alcoliche, in quanto il veleno della vipera a contatto con alcool può condurre alla formazione di composti tossici.
Molto utile è fasciare tutto l’arto colpito con una garza (compresa l’area sottostante il morso), applicando una discreta pressione e, possibilmente, immobilizzare l’arto con una stecca. Si tratta di operazioni che richiedono una certa perizia ma che, se correttamente eseguite, contribuiscono ad un effetto di vasocostrizione che rallenta la diffusione del veleno.

COSA NON SI DEVE FARE

– iniettare il siero antivipera perché può essere pericoloso: in individui sensibili può infatti scatenare reazioni allergiche anche gravi (reazioni anafilattiche). In considerazione di questo e del fatto che solo in un numero limitato di casi è necessario utilizzare l’antidoto, il siero antivipera a partire dall’anno prossimo non sarà più disponibile nelle farmacie ma esclusivamente presso gli ospedali.

– meglio evitare di praticare incisioni intorno al morso allo scopo di favorire la fuoriuscita di sangue infetto: questa pratica richiede infatti mani esperte e, se non effettuata in modo corretto, può facilitare invece la diffusione del veleno.

– anche i dispositivi ”aspira-veleno” richiedono una manualità e una precisione difficili da mantenere nelle emergenze e rischiano di ritardare il soccorso medico.

 

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