LA MISTERIOSA “FONTANA DEL DIAVOLO”: UN VIAGGIO NELLE VISCERE DELLA TERRA – Civita Castellana (VT)

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TESTO, IMMAGINI E VIDEO DI LUCA PANICHELLI

Posto a breve distanza dall’antico centro medievale di Torre San Silvestro (cerca nel blog: TORRE SAN SILVESTRO), la cosiddetta “FONTANA DEL DIAVOLO” altro non è che un classico esempio di antica ingegneria idraulica, mentre il suo appellativo è legato ad una macabra legenda di cui dopo vi parlerò..
Non è stato affatto semplice raggiungere questo sito poichè fino al giorno prima della mia escursione, nonostante le mie assidue ricerche, non ero riuscito a trovare alcuna foto che ritraesse questa “fontana” e quindi non sapevo neanche cosa effettivamente dovevo cercare…ero soltanto a conoscenza della sua esistenza ma niente più..e per uno studioso curioso come me questo non può far altro che alimentare la voglia di esplorarlo! Così chiamo alcuni miei amici appassionati del territorio come me e partiamo alla sua ricerca..

L’ESPLORAZIONE
Dopo aver vagato per circa 1 ora all’interno del fondo di una splendida forra plasmata nei secoli dal Rio delle Sorcelle notiamo all’improvviso, alla base di una parete tufacea, due cavità, una con una profondità superficiale, mentre l’altra, dalla forma allungata e stretta, sembra celare la sua vastità nel buio pesto più totale. Man mano che ci avviciniamo, quest’ultima sembra assumere tutte le sembianze del luogo citato come “FONTANA DEL DIAVOLO” su di una pagina del libro THE ANCIENT ROAD SYSTEMS OF THE CENTRAL AND NORTHERN AGER FALISCUS (M.V.Frederiksen e J.B. Ward Perkins, 1957), dove questo viene descritto come “ROAD-HEADED CUNICULUS” ovvero un cunicolo dalla classica forma ovoidale (l’AGRO FALISCO ed in particolar modo l’area di Civita Castellana è ricca di “tunnel ovoidali” nel sottosuolo)

Ci avviciniamo facendo molta attenzione a non scivolare in una sorta di piccolo canale di scolo posto subito fuori l’ingresso della cavità. Come facciamo il primo passo al suo interno, con molto stupore, notiamo a terra i resti di una tubatura in terracotta che fuoriesce da un muro in pietre e calce cementizia che chiude a metà il cunicolo, lasciando libero il passaggio solo nella parte alta…ora è certo: ci troviamo all’ingresso della cosiddetta  “FONTANA DEL DIAVOLO”!!!

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L’apertura è davvero molto piccola e per una persona alta come me non è di certo facile riuscire ad entrarci, ma spinto dalla mia grande curiosità, dopo vari tentativi….sono finalmente dentro!!!

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All’interno è buio pesto e non riesco a capire la profondità del tunnel, decido così di accendere la mia torcia.. e come per magia davanti a me si apre questo splendido scenario!

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Il cunicolo ha la forma di una “bottiglia” allungata, con la parte inferiore più larga e ricoperta da un materiale di colore biancastro che sembra delimitare l’allargamento del tunnel. Questo allargamento è dovuto molto probabilmente dall’erosione dell’acqua che scorreva al suo interno. A terra un fondo sabbioso ricopre il piano calpestabile. Il cunicolo nonostante sia ampliato nella parte inferiore, risulta davvero molto stretto ed angusto, e riesco a malapena a passarci dentro. Prestando moltissima attenzione, lentamente avanzo strusciando letteralmente con le spalle addosso alle strette pareti.

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Nonostante la torcia, la visibilità è davvero scarsa ed il tunnel sembra svoltare leggermente a sinistra e non appena illumino con la luce con stupore capisco che il cunicolo risvolta immediatamente sulla destra restringendosi ancora di più…ed inizio davvero a pensare che forse sia il caso di ritornarmi..ma poi la mia curiosità, la mia voglia di scoprire la fine di questa cavità mi spinge ad andare avanti.

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Man mano che, accucciato a terra, avanzo al suo interno, l’aria diviene sempre più rarefatta. Non so dove conduce questo cunicolo e le poche informazioni raccolte prima della mia esplorazione di certo non sono di mio aiuto. Continuo a strusciare tra il morbido tufo, quando ad un tratto mi ritrovo davanti ad un abitante di questo luogo buio ed angusto: un pipistrello!

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Prestando la massima attenzione nel non disturbare il piccolo inquilino della cavità, proseguo lentamente la mia esplorazione. Non so bene dove sto andando e mentre avanzo man mano una vocina, dentro me, che mi consiglia di tornare indietro, inizia a farsi sempre più insistente… ma giunto a questo punto, e non essendoci foto dettagliate di questo luogo mi faccio forza e proseguo il mio cammino.

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Oramai è da circa 20 minuti che brancolo nel buio all’interno di questo cunicolo e man mano che avanzo inizio a farmi le domande..innanzitutto se è sicuro trovarmi in questo luogo ed inizio ad immaginare il punto in cui questa terminava..magari in una grotta più ampia con  dell’acqua al suo interno, ma dopo qualche passo purtroppo mi dovetti ricredere..

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Il cunicolo, infatti, dopo circa 200 m, termina improvvisamente con un piccola frana che purtroppo mi impedisce di proseguire la mia esplorazione. Amareggiato ed anche un pò deluso per non aver sfamato la mia curiosità nel sapere dove terminava questo cunicolo, mi volto e ritorno lentamente verso l’ingresso del tunnel.

NOTIZIE STORICHE

Riguardo all’aspetto storico di questo luogo non si hanno molte notizie, ma secondo gli studiosi M.W. Frederiksen e J.B. Ward Perkins, questo cunicolo venne scavato in epoca preromana ed aveva la funzione di approvvigionamento di acqua potabile. Al suo interno infatti, l’acqua, proveniente dal fondo del tunnel, veniva incanalata in questo cunicolo seguendo una leggera pendenza verso l’esterno. Gli stessi scrivono nel LORO libro “THE ANCIENT ROAD SYSTEMS OF THE CENTRAL AND NORTHERN AGER FALISCUS”  (1957) :

<< A parte il suo lurido nome, la fontana del diavolo non è priva di interesse. Essa è una chiara sorgente che emerge dal fondo della roccia, a strapiombo sul fiume; l’acqua fuoriesce da un cunicolo ovoidale, forma consueta in questa area, scavato nel fianco della collina con il tentativo di regolarizzarne il flusso. Al tempo dei Romani sembra essere stato fatto un tentativo per convertire la sorgente in un serbatoio: l’ingresso del cunicolo è in parte chiuso da un muro di cemento rivestito in opus signinum di cui rimangono alcune tracce. Venne scavato anche un taglio verticale di circa 15 metri di profondità dalla superficie  del terreno sopra la camera (ingresso) facendo così convergere la sorgente in un pozzo dal quale l’acqua poteva essere trasportata direttamente in superficie. La sorgente è ancora usata sebbene il pozzo sia bloccato. L’approvvigionamento idrico è stato evidentemente molto richiesto in tutti i periodi.>>

Durante la mia esplorazione non ho trovato tracce di acqua, anche se lungo le pareti, nella parte bassa, è ancora ben visibile il livello che questa doveva raggiungere in tempi remoti, e ciò è testimoniato dalla variazione del colore della parete tufacea.

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LA LEGGENDA

Secondo gli anziani del posto, questo luogo deve il suo appellativo, “FONTANA DEL DIAVOLO“, ad un’antica leggenda. Secondo questa, durante la seconda guerra mondiale, una donna si reco’, verso sera, a prendere dell’acqua presso la fontana. Ad un certo punto, mentre la donna era impegnata nel suo intento, dall’interno del cunicolo gli apparve il diavolo e la malcapitata morì, per lo spavento, morì sul posto.

Se questa leggenda sia vera o no non lo possiamo dire.. ma di certo questo luogo, con questo cunicolo avvolto nel buio e sperduto nella forra. sembra emanare una strana energia… e per questo possiamo classificarlo uno tra i luoghi più misteriosi di tutto l‘ AGRO FALISCO!

Un grazie di cuore va ai miei amici Marco Di Niccola, Matteo Brunetti e Stefano Di Pietro, per avermi accompagnato e supportato in questa straordinaria avventura!!!

PER SAPERNE DI PIU’ GUARDA IL VIDEO SOTTO!

TESTO, IMMAGINI E VIDEO DI LUCA PANICHELLI

 

 

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DOMENICA 30 SETTEMBRE – ESCURSIONE

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“CAMMINANDO NELLA STORIA: DA NEPI A FALERII NOVI, LUNGO LA VIA AMERINA”

Dopo una piccola pausa estiva, tornano finalmente le splendide passeggiate in questo incredibile territorio: L’AGRO FALISCO!
Questa volta non sarà una semplice escursione..ma un vero e proprio viaggio nella storia alla scoperta del glorioso passato di questa area geografica!!!
Partendo da Nepi (VT) arriveremo all’interno dell’antica città di Falerii Novi, costruita dai romani dopo la distruzione di Falerii Veteres (241 a.C), il centro più importante della civiltà FALISCA.
Il percorso, di circa 8 km, si snoda lungo la VIA AMERINA, l’antica strada consolare romana costruita nel 241 a.C..Durante il cammino si potranno ammirare alcune necropoli, vie cave e ponti romani….oltre naturalmente ad un paesaggio incredibile dominato da una vegetazione amazzonica e dall’onnipresente e solitario Monte Soratte….ma non solo..durante il tragitto infatti si avrà modo di ammirare anche l’antico insediamento medievale di TORRE DELL’ISOLA CONVERSINA, con i resti della torre che svettano maestosi sulla vegetazione circostante.
Questo nostro “VIAGGIO NELLA STORIA” si concluderà all’interno delle mura dell’antica città di Falerii Novi, la quale, ancora oggi, risulta “addormentata” sotto il livello del suolo, nonostante diversi studi effettuati con il georadar hanno confermato la presenza di importanti resti del suo glorioso passato.
PER L’OCCASIONE, CI SARA’ L’APERTURA STRAORDINARIA DELL’ANTICA ABBAZIA CISTERCENSE DI SANTA MARIA IN FALERII, DOVE AD ATTENDERCI CI SARA’ DORIANO PEDICA, CHE ARRICCHIRA’ QUESTA NOSTRA VISITA MOSTRANDOCI I SUOI STUDI DECENNALI RIGUARDO QUESTO ANTICO CENTRO RELIGIOSO E NON SOLO…

NON PERDERE L’OCCASIONE DI CAMMINARE NEL TEMPO….A DUE PASSI DA ROMA!!!!

COSA VISITEREMO LUNGO IL CAMMINO:
– La via Amerina (241 a.C.)
– Ponte romano
– Alcune necropoli scavate a mano nel tufo
– La tomba del “Re” e della “Regina”
– L’insediamento medievale di Torre dell’Isola Conversina
– I resti dell’antica città di Falerii Novi (241 a.C.)
– L’interno della splendida ABBAZIA CISTERCENSE DI SANTA MARIA IN FALLERI, edificata a partire dalla seconda metà del XII secolo da monaci provenienti direttamente dalla Francia.

CLICCA SUL LINK SOTTO E GUARDA IL VIDEO TRAILER DELL’EVENTO: https://www.facebook.com/luca.panichelli.7/videos/2190381404580915/

PER INFO E PRENOTAZIONI:
👉LUCA 3386978479

LUNGHEZZA PERCORSO: 8 KM
DURATA: +/- 6 ore (+ PAUSA PRANZO)
DIFFICOLTA’: FACILE
COSTO: 12 EURO ( ESCURSIONE + ASSICURAZIONE GIORNALIERA + TESSERA ASSOCIATIVA GRATUITA)

COSA PORTARE:
Abbigliamento e scarpe da trekking + pranzo al sacco + acqua (almeno 1,5 lt a testa)

ORA E LUOGO DELL’APPUNTAMENTO:
Ore 9:00 puntuali presso Falerii Novi (Fabrica di Roma, VT)

AD ACCOMPAGNARVI IN QUESTA ESCURSIONE:
– LUCA PANICHELLI, Dottore in “Arte, cultura e turismo del territorio”; esperto conoscitore dell’Agro Falisco; studioso della cultura falisca; fondatore del blog Tesori Nascosti – Agro Falisco

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE:
Nel momento dell’ISCRIZIONE all’evento, che può avvenire per VIA TELEFONICA (Luca 3386978479) o TRAMITE MESSAGGIO ALLA PAGINA FACEBOOK Tesori Nascosti – Agro Falisco, i partecipanti dovranno rilasciare i propri dati (nome, cognome, data di nascita e codice fiscale) per la stipulazione dell’assicurazione infortuni giornaliera compresa nella quota. I dati rilasciati verranno utilizzati ai sensi dell’art. 13 D.lgs. n. 196/2003 per la stipulazione della polizza stessa. I dati vanno forniti solo per la prima partecipazione, per le escursioni successive non verranno richiesti in quanto registrati.

EVENTO ORGANIZZATO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE “STRADA DEI SAPORI – TERRE FALISCHE” IN COLLABORAZIONE CON IL BLOG Tesori Nascosti – Agro Falisco

LE ISCRIZIONI ALL’EVENTO SARANNO CHIUSE SABATO 29 SETTEMBRE O AL RAGGIUNGIMENTO DEL NUMERO MASSIMO DEI PARTECIPANTI.

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SABATO 21 LUGLIO – “APERI – TREKKING AL TRAMONTO: STORIA, NATURA E PRODOTTI LOCALI”

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Piccola e piacevole escursione al calar del sole, alla scoperta di uno dei tanti INSEDIAMENTI MEDIEVALI che costellano il territorio dell’agro falisco: TORRE DELL’ISOLA CONVERSINA!
Arroccato sullo sperone di un promontorio, tra la folta vegetazione, il suddetto centro medievale sorge su di un sito occupato alcuni secoli prima da un villaggio falisco di una certa importanza, come dimostrano le necropoli circostanti. L’incastellamento del periodo iniziale dell’Alto Medioevo(VII-VIII sec.)è un fenomeno urbano dovuto da uno stato di guerra permanente lungo i confini tra Longobardi e Bizantini e proprio su quella frontiera costituita dalla via Amerina. Le prime testimonianze scritte riguardo a questo sito risalgono al 989, quando il monastero di Santa Cosma e Damiano ricevette il CASTRUM in locazione con il mulino annesso, oggi non più visibile in quanto distrutto. Fu annoverato così come feudo nepesino con il nome di CASTRUM INSULA CONVERSINA.
Oltre ai ruderi di questo antico castrum, percorreremo un tratto dell’antica VIA AMERINA, sino ad arrivare alla scoperta di una “cavernetta falisca” posta all’interno di un bellissimo bosco, ai margini di un torrente.

L’escursione terminerà alle 20:00 presso l’azienda agricola “IL BORGO DI SANT’ELIA” dove ad attenderci ci sarà una DEGUSTAZIONE DI PRODOTTI LOCALI A KM 0 IN UNA LOCATION IMMERSA NEL VERDE !!!!!!!!

L’ESCURSIONE E’ DI 4 KM E, SEPPUR CON UN MODESTO DISLIVELLO, RISULTA FACILE ED ACCESSIBILE A TUTTI!!!!

CLICCA SOTTO E GUARDA IL VIDEO TRAILER:
https://www.facebook.com/luca.panichelli.7/videos/2129193697366353/

COSA VISITEREMO:

– INSEDIAMENTO MEDIEVALE DI TORRE DELL’ISOLA CONVERSINA;

– I RESTI DELL’ANTICA CHIESA DI SAN PANCRAZIO NASCOSTA NEL BOSCO;

– UN TRATTO DELLA VIA AMERINA (241 a.C.);

– CAVERNETTA FALISCA

PERCORSO: 4KM
DIFFICOLTA’: FACILE CON MODESTO DISLIVELLO
PARTENZA: ORE 17:00
ARRIVO: ORE 20:00
COSTO: 15 EURO (ESCURSIONE + ASSICURAZIONE GIORNALIERA + DEGUSTAZIONE PRODOTTI LOCALI AZIENDA AGRICOLA “IL BORGO DI SANT’ELIA” + TESSERA ASSOCIATIVA)

PER INFO E PRENOTAZIONI:
👉LUCA 3386978479

COSA PORTARE:
Abbigliamento e scarpe da trekking + uno snack + acqua (almeno 1,5 lt a testa)

AD ACCOMPAGNARVI IN QUESTA ESCURSIONE:

👉LUCA PANICHELLI, Dottore in “Arte, cultura e turismo del territorio”; esperto conoscitore dell’Agro Falisco; studioso della cultura falisca; fondatore del blog Tesori Nascosti – Agro Falisco

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE:
Nel momento dell’ISCRIZIONE all’evento, che può avvenire per VIA TELEFONICA (Luca 3386978479) o TRAMITE MESSAGGIO ALLA PAGINA FACEBOOK Tesori Nascosti – Agro Falisco, i partecipanti dovranno rilasciare i propri dati (nome, cognome, data di nascita e codice fiscale) per la stipulazione dell’assicurazione infortuni giornaliera compresa nella quota. I dati rilasciati verranno utilizzati ai sensi dell’art. 13 D.lgs. n. 196/2003 per la stipulazione della polizza stessa. I dati vanno forniti solo per la prima partecipazione, per le escursioni successive non verranno richiesti in quanto registrati.

EVENTO ORGANIZZATO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE “STRADA DEI SAPORI – TERRE FALISCHE” IN COLLABORAZIONE CON IL BLOG Tesori Nascosti – Agro Falisco.

LE ISCRIZIONI ALL’EVENTO SARANNO CHIUSE VENERDI 20 LUGLIO O AL RAGGIUNGIMENTO DEL NUMERO MASSIMO DEI PARTECIPANTI.

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08/07/’18 ESCURSIONE “GALLESE: TREKKING MISTO TRA CASCATE E CAVITà MISTERIOSE”

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Splendida escursione alla scoperta di alcuni “TESORI NASCOSTI” nelle campagne circostanti il centro abitato di Gallese, un delizioso paesino nella provincia di Viterbo.

Il percorso, di circa 6 km, si snoda in parte su stradine asfaltate di campagna, ed in parte su sentieri sterrati… e proprio per questo motivo risulta FACILE ED ADATTO A TUTTI !!!
Durante questa escursione andremo alla scoperta di uno dei più grandi “rompicapo” di questo territorio, ovvero le MISTERIOSE CAVITÀ IPOGEE DI LOIANO. Di queste “grotte”, scavate a mano nel tufo dall’uomo, ancora oggi si sà ben poco, ma al loro interno trasuda un velo di mistero, ed anche la sua conformazione rimanda a qualcosa di arcaico e segreto…
E poi ci sono loro..LE CASCATE DEI FRATI, vero e proprio angolo di PARADISO TERRESTRE, dove la natura si è abilmente sbizzarrita a plasmare a suo piacimento questo incredibile ed emozionante luogo..tra i più pittoreschi dell’agro falisco!!
Ma non è tutto…. durante l’escursione, infatti, si avrà la possibilità di camminare, per un tratto, sul letto di un torrente asciutto, all’interno di una profonda e selvaggia forra!!! Non mancate…l’AGRO FALISCO VI ASPETTA!!!

COSA VISITEREMO:

– LE CASCATE DEI FRATI

– I MISTERIOSI IPOGEI DI LOIANO

DIFFICOLTA’: Facile
LUNGHEZZA PERCORSO: 8 KM
DURATA: +/- 3 ore (+ PAUSA PRANZO)
COSTO: 8 EURO ( ESCURSIONE + ASSICURAZIONE GIORNALIERA + TESSERA ASSOCIATIVA GRATUITA)

PER INFO E PRENOTAZIONI:
👉LUCA 3386978479

COSA PORTARE:
Abbigliamento e scarpe da trekking + uno snack + acqua (almeno 1,5 lt a testa)

ORA E LUOGO DELL’APPUNTAMENTO:
Ore 9:00 puntuali presso Gallese (VT)

AD ACCOMPAGNARVI IN QUESTA ESCURSIONE:

👉LUCA PANICHELLI, Dottore in “Arte, cultura e turismo del territorio”; esperto conoscitore dell’Agro Falisco; studioso della cultura falisca; fondatore del blog Tesori Nascosti – Agro Falisco

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE:
Nel momento dell’ISCRIZIONE all’evento, che può avvenire per VIA TELEFONICA (Luca 3386978479) o TRAMITE MESSAGGIO ALLA PAGINA FACEBOOK Tesori Nascosti – Agro Falisco, i partecipanti dovranno rilasciare i propri dati (nome, cognome, data di nascita e codice fiscale) per la stipulazione dell’assicurazione infortuni giornaliera compresa nella quota. I dati rilasciati verranno utilizzati ai sensi dell’art. 13 D.lgs. n. 196/2003 per la stipulazione della polizza stessa. I dati vanno forniti solo per la prima partecipazione, per le escursioni successive non verranno richiesti in quanto registrati.

EVENTO ORGANIZZATO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE “STRADA DEI SAPORI – TERRE FALISCHE” IN COLLABORAZIONE CON IL BLOG Tesori Nascosti – Agro Falisco.

LE ISCRIZIONI ALL’EVENTO SARANNO CHIUSE SABATO 7 LUGLIO O AL RAGGIUNGIMENTO DEL NUMERO MASSIMO DEI PARTECIPANTI.

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VIA AMERINA: IL PONTE ROMANO SUL FOSSO DEI TRE PONTI – Civita Castellana (VT)

 

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TESTO ED IMMAGINI DI LUCA PANICHELLI

Poco fuori il centro abitato di Civita Castellana, lungo la via Amerina, nel  tratto denominato  “fosso dei tre ponti”, sono ancora oggi  visibili i resti di un antico e maestoso ponte di epoca romana. Questa imponente costruzione è composta da una sola arcata ed ai lati di questa sono presenti due coppie di contrafforti che interrompono la continuità della cinta muraria. Una cornice di blocchi di tufo sporgente li unisce ai pilastri d’imposta dell’arco.

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Questa antica meraviglia è costruita interamente con blocchi di tufo litoide a scorie nere cavato sul posto, molto probabilmente proveniente dallo scavo di  una  vicina via cava. La tecnica costruttiva adoperata è quella dell’ opus quadratum, ovvero attraverso grandi blocchi di tufo tagliati in forma di parallelepipedi e disposti in file orizzontali con sovrapposizione alternata testa/taglio. I diatoni che compongono il muro hanno uno spessore di 1,20 m circa (4 piedi romani). Le mura laterali sono rese solide tra loro da un nucleo interno formato da un conglomerato, opus caementicium, composto da scapoli di tufo  di piccole dimensioni mescolati con malta di calce e pozzolana.

La lavorazione del bugnato è riconducibile a quello a “cuscino”, esteso a tutta la superficie della facciata a vista del concio, generalmente lavorata utilizzando forme convesse o piane con smussature lungo i lati della bugna. Ogni filare è consolidato all’altro da un filo di malta di 0,5 – 1,5 cm di spessore, composta da calce e sabbia con inserti di cocciopesto e pozzolana.

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Il monumento, realizzato tra la fine del I sec. a.C. e l’inizio del I d.C., dal 1991 al 2017 è stato oggetto di successivi interventi di restauro da parte della Soprintendenza per completare il recupero del lato orientale e riportarlo alla sua originaria, maestosa bellezza….ed oggi  vale sicuramente la pena visitarlo!!!

Raggiungere questa meraviglia è davvero molto semplice: provenendo da Roma, bisogna uscire dalla via Cassia a Nepi e seguire poi le indicazioni per Civita Castellana. Lungo la via nepesina poi, in loc. San Lorenzo bisogna svoltare a sinistra e proseguire lungo una strada non asfaltata e dopo circa 300 m vi ritroverete proprio davanti al ponte!

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DOMENICA 17 GIUGNO – A SPASSO NEL TEMPO: DALLA VIA AMERINA ALLA VIA CAVA FANTIBASSI

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Meravigliosa escursione nel cuore dell’Agro Falisco all’interno di una delle forre più belle e selvagge presenti in zona. Un vero e proprio viaggio nella storia, durante il quale si avrà la possibilità di ammirare numerose rilevanze storico/naturalistiche presenti in questo incredibile territorio. Prima su tutte l’antica via Amerina, la strada consolare romana costruita nel 241 a.C., e ben tre necropoli scavate a mano nel tufo e poste ai margini dell’antica strada(necropoli del CAVO DEGLI ZUCCHI, VALLE DEI PRICIPI, TRE PONTI). Il percorso si snoda lungo i margini del Rio Maggiore, all’interno di uno dei contesti naturalistici più belli e caratteristici della zona: LA FORRA, una vera e propria meraviglia della natura, e frutto di un processo geologico durato millenni.Durante il tragitto si avrà, inoltre, la possibilità di ammirare quella che dagli studiosi viene considerata come la “perla” dell’agro falisco, vale a dire la VIA CAVA FANTIBASSI. Questa antica strada, scavata a mano nel tufo intorno al 380 a.C., con le pareti alte fino a 15 m, conserva ancora oggi importanti iscrizioni, oltre ad un eterno velo di mistero e suggestioni!
insomma..luogo magico di incantevole bellezza dove, camminare al suo interno, inghiottiti dalle sue ciclopiche pareti tufacee, alte fino a 15 m, è davvero qualcosa di UNICO ed ALTAMENTE EMOZIONALE!!!
Il pranzo è al sacco!

COSA VISITEREMO LUNGO IL CAMMINO:
– La via Amerina (241 a.C.)
– Tre necropoli scavate a mano nel tufo
– La tomba del Re e della Regina
– Ponte romano
– Forra del Rio Maggiore
– La via cava Fantibassi

Apri il link sotto e guarda il video!
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1244312512390150&id=617779018376839

DIFFICOLTA’: Facile
LUNGHEZZA PERCORSO: 8 KM
DURATA: +/- 5 ore (+ PAUSA PRANZO)
COSTO: 12 EURO ( ESCURSIONE + ASSICURAZIONE GIORNALIERA + TESSERA ASSOCIATIVA GRATUITA)

PER INFO E PRENOTAZIONI:
👉LUCA 3386978479

COSA PORTARE:
Abbigliamento e scarpe da trekking + pranzo al sacco + acqua (almeno 1,5 lt a testa)

ORA E LUOGO DELL’APPUNTAMENTO:
Ore 9:30 puntuali presso Falerii Novi ( Fabrica di Roma, VT)

AD ACCOMPAGNARVI IN QUESTA ESCURSIONE:
– LUCA PANICHELLI, Dottore in “Arte, cultura e turismo del territorio”; esperto conoscitore dell’Agro Falisco; studioso della cultura falisca; fondatore del blog Tesori Nascosti – Agro Falisco

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE:
Nel momento dell’ISCRIZIONE all’evento, che può avvenire per VIA TELEFONICA (Luca 3386978479) o TRAMITE MESSAGGIO ALLA PAGINA FACEBOOK Tesori Nascosti – Agro Falisco, i partecipanti dovranno rilasciare i propri dati (nome, cognome, data di nascita e codice fiscale) per la stipulazione dell’assicurazione infortuni giornaliera compresa nella quota. I dati rilasciati verranno utilizzati ai sensi dell’art. 13 D.lgs. n. 196/2003 per la stipulazione della polizza stessa. I dati vanno forniti solo per la prima partecipazione, per le escursioni successive non verranno richiesti in quanto registrati.

EVENTO ORGANIZZATO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE “STRADA DEI SAPORI – TERRE FALISCHE” IN COLLABORAZIONE CON IL BLOG Tesori Nascosti – Agro Falisco.

LE ISCRIZIONI ALL’EVENTO SARANNO CHIUSE SABATO 16 GIUGNO O AL RAGGIUNGIMENTO DEL NUMERO MASSIMO DEI PARTECIPANTI.

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LA CASCATA DEI CAVATERRA – NEPI (VT)

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TESTO ED IMMAGINI DI LUCA PANICHELLI

Sin dai tempi più remoti, la forte presenza di acqua, quindi di fiumi e di torrenti, ha fatto si che molte popolazioni scelsero questo territorio per costruire le loro città. Una di queste antiche civiltà è sicuramente quella falisca, la quale riservava un vero e proprio culto alle fonti di acqua naturale che costellano questo territorio. Nepi, ad esempio, era una di queste città. Nepet o Nepete, deriverebbe il suo nome dalla parola etrusco/falisca Nepa, ovvero acqua. Quindi Nepi, città delle acque, tanto da portarne i segni di questo ancestrale legame nel nome stesso. La leggenda della sua fondazione( 548 anni prima di Roma) ci parla di un particolare serpente acquatico, adorato da questi antichi popoli come divinità, il quale uscì allo scoperto mentre il mitico fondatore Termo Larte era intento a tracciare il solco del pomerio del nuovo insediamento. Questo venne interpretato come simbolo di buon auspicio e la città venne consacrata alla divinità che aveva voluto manifestarsi proprio durante il Sacro atto della fondazione.

Quella nella foto sopra, è una delle cascate, insieme a quella del “Picchio” e quelle di Montegelato, tra le più belle e scenografiche di questo territorio. Ma c’è di più…mentre per ammirare le altre  bisogna affrontare dei sentieri anche abbastanza impegnativi come nel caso di quella del “Picchio”, per quanto riguarda la cascata dei Cavaterra basta affacciarsi sulla forra che delimita il centro abitato di Nepi (VT), nelle immediate vicinanze della Rocca dei Borgia, e la meraviglia è servita!

A creare questo incredibile scenario è il fosso del “Ponte” (detto anche del Castello), il quale dopo aver alimentato diversi mulini tra cui quello denominato dei Cavaterra e aver percorso l’intero tratto del fossato di difesa della Rocca, si getta nel vuoto all’altezza della porta sud dell’antica città, proprio dove sorgeva un ponte levatoio (da qui il nome del fosso del Castello), creando uno scenario a dir poco straordinario…ed il tutto nel cuore dell’antica città!

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