LA DIGA ACQUEDOTTO DI PONTE DEL PONTE – Corchiano(VT)

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Posta poco fuori il centro abitato di Corchiano (VT),  all’interno di una verde e lussureggiante forra, scavata nei secoli dal RIO DELLA TENUTA, la DIGA ACQUEDOTTO rappresenta ancora oggi uno straordinario esempio di antica ingegneria idraulica.

Come testimoniato dalla presenza, nelle immediate vicinanze, di alcune tombe a camera, alcune anche ricche di dettagli architettonici quest’area ebbe il suo massimo splendore in età falisca, anche se degli studi molto recenti sembrano collocare la costruzione di questa imponente diga  intorno al III – II secolo a.C. , periodo storico che, senza precludere la realizzazione del complesso ai Falisci, rientra però in una fase successiva alla conquista romana di questo territorio ( 241 a.C. distruzione di Falerii Veteres).

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Come possiamo ben notare nella riproduzione soprastante, questa costruzione aveva come funzione principale quella di trasportare l’acqua, da una parete all’altra della forra, all’interno di un acquedotto. Ciò è ancora oggi testimoniato dalla presenza di un cunicolo nella parte più alta di questa opera, nel quale, molto probabilmente  veniva fatta  confluire l’acqua .

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Il muro, costruito ad emplecton con grandi blocchi di tufo in opera quadrata,  sul quale poggiava questo antico acquedotto, è ancora oggi in gran parte conservato e misura circa 10 metri di altezza .

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Per consentire al Rio della Tenuta di oltrepassare questa imponente costruzione, fu scavato all’interno della parete tufacea un cunicolo, dalla classica forma ovoidale, nel quale venivano e vengono ancora tutt’oggi  fatte confluire le acque del ruscello.

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La particolarità di questo acquedotto è sicuramente la scelta, da parte dei costruttori dell’epoca, di optare per la costruzione di un muro intero per sorreggere l’acquedotto, anziché costruire degli archi che lo sostenessero, risparmiando così tempo e fatica. Questa scelta molto probabilmente fu dovuta per creare una vera e propria diga nel Rio della Tenuta, in maniera tale di avere il pieno controllo del corso d’acqua.

La DIGA ACQUEDOTTO, come tante altre testimonianze storiche, ricade all’interno dell’ Oasi WWF Monumento Naturale di Pian Sant’angelo, un’ area protetta si estende per circa 254 ettari in un ambiente rurale che ancora oggi conserva alcuni aspetti caratteristici dell’AGRO FALISCO, e che merita sicuramente una visita!

N.B. Essendo all’interno di un’area privata e protetta, per visitare questo luogo bisogna rivolgersi alla GUIDA WWF BARBARA MARIOTTI ( TEL. 345/7576224), la quale accompagnandovi vi saprà svelare i segreti di questi incredibili luoghi!

 

 

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